EVA HERZIGOVA – “Sono di nuovo incinta e al diavolo le smagliature”

Eva Herzigova aspetta il suo secondo bambino, a 37 anni e a tre dalla nascita di George, avuto dal suo compagno, il torinese Gregorio Marsiaj: lo rivela a Vanity Fair in edicola dal 20 ottobre.
Che cosa dice il suo compagno di questo nuovo arrivo? «È molto contento. George lo volevamo, ma in un certo senso ci è capitato, mentre questa gravidanza è stata cercata. Mi sono messa lì a fare calcoli che non avevo mai fatto.

Incastri complicati, anche perché Gregorio mi raggiunge a Londra solo nei weekend». Toglie poesia fare l’amore per concepire? «Al contrario, a me è piaciuto tantissimo. Lo trovo, come dire? Più eccitante». Sta a dieta? «Ma neanche un po’: con George ho preso 16 chili e qui sono sulla stessa strada. Solo che cerco di mangiare sano. L’ha vista quella copertina del Time? Pare che tutto di un essere umano si decida nei nove mesi in cui si sta nella pancia. Che ansia, che responsabilità.

Questo conta, non quanto ingrassi e quanto ci metti a tornare in forma dopo il parto». Quindi non la preoccupa che il suo corpo, che è anche la sua fortuna, cambi? «Assolutamente no. Mi fanno un po’ tristezza quelle mamme che non vogliono ingrassare, che hanno il terrore delle smagliature, che dicono: oddio, poi non potrò più uscire la sera. Mio figlio, George, mi ha portata in una dimensione nuova, domestica.


Da quando c’è lui, ho cominciato a fare cose che non avevo mai fatto, con quella vita pazza di prima tra un albergo e l’altro. Preparo da mangiare, mi preoccupo di cosa manca in casa, organizzo. Ci sono donne che lo fanno da sempre, per me invece è stata una scoperta, bellissima. Non mi manca niente di prima, non farei a cambio con un solo minuto della mia vita di non mamma». Anche se, magari, non sarà più perfetta? «Pazienza, meglio imperfetta che portarmi in giro uno di quei corpi sfigurati dalla chirurgia: tutti uguali, tutti immobili. Bisogna smettere di dire che è la moda che dà canoni estetici sbagliati: la moda è illusionismo, è arte dell’immagine. È la realtà che ormai è molto più ritoccata di una foto».


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