Qualità dell’aria: la soluzione nei veicoli elettrici

Il Presidente di Elettricità futura è intervenuto al Forum di Legambiente “Qualenergia?” dedicato a mobilità sostenibile, economia circolare, energie rinnovabili.

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Smart city e veicoli elettrici

“La mobilità elettrica può garantire sostanziali benefici ambientali ed energetici e può costituire nel medio periodo un’importante leva per il conseguimento degli obiettivi che l’Italia condivide con l’Unione Europea dopo l’entrata in vigore del Protocollo di Parigi sul cambiamento climatico”. Lo ha detto oggi Simone Mori, presidente di Elettricità Futura, al Forum di QualEnergia dedicato, quest’anno, a mobilità sostenibile, energie rinnovabili e nuovi scenari di economia circolare.

Il Mobility Package, presentato dalla Commissione europea lo scorso 8 novembre, dimostra la consapevolezza di dover ridurre le emissioni di un settore, quello dei trasporti, che – in controtendenza rispetto a tutti gli altri – ha visto addirittura aumentare le sue emissioni nel corso degli ultimi 20 anni. Le recenti proposte vanno nella giusta direzione anche se sono timide nell’obiettivo di riduzione del 30% al 2030, come peraltro sottolineato dal Capogruppo S&D a Bruxelles che ha prontamente suggerito di innalzarlo al 40%.

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“In un contesto caratterizzato da un forte aumento della quota di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili – aggiunge il Presidente di Elettricità Futura -, la diffusione dei veicoli elettrici contribuirà sia alla riduzione dell’import di fonti primarie fossili, sia al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, nonché a un grande beneficio sul fronte della qualità dell’aria in ambiente urbano. I veicoli elettrici, infatti, non generano alcuna emissione diretta: niente ossidi di azoto, niente idrocarburi, niente particolato derivante dai processi di combustione e un impatto acustico enormemente inferiore, dovuto essenzialmente al rotolamento dei pneumatici. Certamente, la mobilità elettrica imporrà un significativo sviluppo infrastrutturale, ma si tratta di interventi relativamente semplici da adottare, a fronte dei quali si paleserebbero importanti vantaggi rispetto a ogni altra tecnologia”.

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