FakeLab, tra moda e irriverenza sbarca a Milano

Chi sono e cosa fanno 20 piccole suore in un seat-in in Via Montenapoleone? Si sono raccolte in adorante e “religioso” silenzio davanti al loro marchio di moda preferito? Oppure sono un cast di aspiranti suore, per la nuova serie di Sorrentino “The new pope”? In entrambi i casi, stanno evocando due successi mondiali, colti al volo dallo scherzo irriverente di FakeLab: il progetto di non-solo-moda che si propone di ironizzare con le sue T-shirt, spostando l’obiettivo con leggerezza ed efficacia su alcune piccole e grandi ossessioni del nostro tempo.




FakeLab. Una proposta non solo di moda. Con le sue T-Shirt – già piccolo fenomeno di marketing – indossate da chi fa immagine o opinione, scherza visivamente proprio per sottolineare contraddizioni, piccole e grandi ossessioni o appena può si integra al sociale. FakeLab è riuscito a mixare brand di moda memorabili, ad altrettante rivisitazioni estetiche sorprendenti. FakeLab scherzando con il fashion addicted, sono loro stessi diventati fenomenologia fashion. FakeLab con la stessa voglia di sorprendere, sposta spesso il suo racconto per immagini verso una riflessione sociale o di fenomeno di costume e lo fa con un’irresistibile ed efficace leggerezza, la stessa racchiusa nel suo messaggio moda.

Fonte: Ufficio stampa Palace Comunicazione.

Fakelab-suore
Ph Claudio Mangiarotti
Milano
Suore un centro fanno picnic, sembrano protestare, in verità hanno il marchio FAKELAB

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