“Buongiorno, Wuhan!” di Sara Platto che racconta come si vive con in Covid

Buongiorno Wuhan di Sara Platto
Il 23 gennaio 2020 Matteo compie dodici anni. Ha organizzato una festa spettacolare per divertirsi con i suoi amici, e non sta più nella pelle al pensiero. Purtroppo per lui, però, all’alba di quel giorno la sua città si risveglia blindata.

Matteo infatti vive a Wuhan, in Cina, e le autorità hanno autorizzato quella che sarà la più lunga quarantena dell’epoca contemporanea. Circa sessanta milioni di persone, l’intera regione dello Hubei, resteranno isolati nelle loro case fino all’8 aprile, a causa di una misteriosa polmonite: quella provocata dal virus del covid-19. È il lockdown.

Per Matteo comincerà una vita molto diversa, tutta consumata tra le mura dell’appartamento che divide con sua madre Sara, veterinaria e docente all’università della città.

Fra videolezioni in solitaria e tragicomiche avventure con i gattini Gingy e Deawy, Matteo e Sara affronteranno nuovi problemi e preoccupazioni inedite, a partire dalle questioni più banali…

Come ci si procaccia il cibo in una città blindata? In un mondo che sembra scivolare nel panico e cambiare di continuo i punti di riferimento, Matteo e Sara trovano la forza di resistere nelle persone che li circondano.

Vicini di casa, compagni di giochi, colleghi: Wuhan si stringe attorno a loro come un abbraccio, li coccola e li rallegra. Ed è così che il saluto mattutino di Sara, nella chat che è uno dei pochi canali di comunicazione con l’esterno, diventa un mantra carico di positività: “Buongiorno, Wuhan!”
Buongiorno Wuhan di Sara Platto

Sara PLATTO, originaria di Brescia, vive in Cina da tredici anni, e a Wuhan da otto. È docente di Comportamento e benessere animale alla Jianghan University e consulente scientifica per la China Biodiversity Conservation and Green Development Foundation.

È stata, assieme a suo figlio Matteo, una dei dieci italiani a scegliere di restare in Cina all’indomani del lockdown. Con il suo lavoro vuole convincere il governo cinese a bandire lo sfruttamento degli animali selvatici, una delle possibili cause all’origine del covid-19. 

Oggi è tra i candidati per il Friendship Award, il più alto riconoscimento del governo cinese per gli stranieri.

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