“Coscienza”, il pensiero filosofico di Daniel C.Dennett

“Coscienza”, il pensiero filosofico di Daniel C.Dennett

La coscienza è davvero ciò che ci distingue dagli altri essere animati? È riducibile a processi chimici e meccanici? Se sì, che parte hanno in questi processi il dolore e l’amore, i sogni e la gioia?

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Queste sono alcune delle grandi domande su cui si arrovellano filosofi e scienziati a partire da Cartesio, ma le teorie sulla coscienza elaborate finora, sostiene Dennett, sono tutte sbagliate, anche se la loro semplicità intuitiva ci spinge a crederle vere.

È vero invece che non c’è traccia nel nostro cervello di un “autore centrale”, produttore di un unico e difinitivo flusso di coscienza. La nostra mente non funziona come una dittatura o una monarchia ma come una democrazia molto sofisticata.

Spiegherò i vari fenomeni che compongono ciò che chiamiamo coscienza mostrando come siano tutti effetti fisici delle attività del cervello. Proporrò analogie per rompere vecchi abiti di pensiero e organizzare un’unica visione coerente, sorprendentemente diversa dal tradizionale punto di vista sulla coscienza“.

Daniel C. Dennett è Austin B. Fletcher Professor of Philosophy e direttore del Center for Cognitive Studies della Tufts University. Tra i suoi libri pubblicati nella collana Scienza e idee, Rompere l’incantesimo (2007), Strumenti per pensare (2014), Dai batteri a Bach (2018), A ognuno quel che si merita (con G.D. Caruso, 2022) e Coscienza (2023). 

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